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Sistema Politiche Attive Lavoro

Le politiche attive del lavoro sono quell’insieme di azioni mirate alla formazione ed al sostegno delle persone per la collocazione lavorativa, in modo da aumentare la loro possibilità di trovare una nuova occupazione.

I principali strumenti sono la ricerca attiva, la formazione, la riqualificazione, gli strumenti di orientamento, l’alternanza scuola lavoro, i tirocini, le work experiences.

Le politiche attive sono rivolte a tutti coloro che si dichiarano in cerca di lavoro, ovvero a disoccupati in "senso stretto", coloro che avevano un lavoro, ma lo hanno lasciato o perso e ne stanno cercando un altro; le persone in cerca di prima occupazione (o inoccupati), che comprende, oltre a chi non ha mai lavorato, anche chi ha abbandonato un’attività e ne ricerca una nuova da almeno un anno; giovani che stanno seguendo un corso di studi, altre persone in cerca di lavoro: casalinghe, oppure pensionati.

Distinzione tra POLITICHE ATTIVE e POLITICHE PASSIVE

Le politiche passive sono: contratto di solidarietà ; cassa integrazione guadagni ;mobilità

Le politiche attive sono: servizi di politica attiva; formazione; incrocio domanda-offerta; incentivi

I percorsi di politica attiva

La partecipazione ai corsi di formazione è obbligatoria ed è condizione necessaria all'erogazione della cassa integrazione in deroga e della mobilità in deroga.
Con riferimento alla CIG in deroga, la partecipazione deve avvenire all'interno del periodo di sospensione. La mancata partecipazione alla formazione comporta la decadenza dal diritto di percepire il sostegno al reddito.
Ciascun lavoratore per il quale la partecipazione a percorsi di politica attiva è obbligatoria deve recarsi entro 3 giorni lavorativi dall'inizio della propria sospensione presso uno degli enti di formazione attuatori dell'offerta formativa portando con sé copia della dichiarazione di disponibilità sottoscritta e copia del verbale di accordo sindacale con allegata la programmazione delle sospensioni.

I contenuti della formazione devono essere coerenti con le indicazioni contenute nell'accordo sindacale allegato alla domanda di ammissione al trattamento.

Entro il terzo giorno lavorativo dalla sottoscrizione presso il competente Centro per l’Impiego del Patto di Servizio e del Piano di Azione Individuale – P.A.I., ovvero dall’integrazione di tali documenti con il riferimento all’avvio del percorso di politica attiva connesso alla fruizione dell’ammortizzatore in deroga, ciascun lavoratore beneficiario del trattamento di mobilità in deroga deve recarsi, al fine dell’avvio del percorso di politica attiva del lavoro la cui frequenza costituisce condizione per l’erogazione del sostegno al reddito, presso uno degli enti di formazione accreditati attuatori dell’offerta di politica attiva per beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga.

I centri per l'impiego

Gli  uffici di collocamento che svolgevano essenzialmente procedure burocratiche non esistono più. Il processo di modernizzazione dei servizi per il lavoro ha portato alla trasformazione dei vecchi uffici in Centri per l’Impiego che oggi hanno la funzione principale di far incontrare chi cerca lavoro con chi lo offre.

L’obiettivo è favorire la creazione di rapporti di lavoro soddisfacenti e duraturi, per questo viene posta particolare attenzione sia alle necessità e alle richieste delle imprese  che alla professionalità dei candidati ed alle loro aspirazioni.

I  Centri  per  l’Impiego  inoltre operano in rete con gli altri servizi presenti sul territorio, Comuni, Centri di Orientamento al Lavoro, Università, etc, al  fine  di  programmare politiche attive del lavoro e potenziare la qualità e la quantità dei servizi personalizzati e di accompagnamento. Nel territorio della Provincia di Roma sono presenti 24 Centri per l’Impiego5 nella città di Roma, 3 all’interno delle Università di Roma e 16 nel territorio provinciale

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